21 ottobre 2014

Diritto ad una cioccolatosa evasione: Torta cioccolato e dulce de leche


Ho preparato questa torta per mia figlia ed i suoi colleghi di studi. La dolcezza del "dulce de leche" ed il sapore intenso del cioccolato è ciò che ci vuole per una piacevole, rigenerante pausa dallo studio. Pochi ingredienti per una "slurposa" torta adatta per l'ora del the, ma anche per un dopo cena davanti alla TV guardando il programma preferito.
Colgo l'occasione per ringraziare la mia amica Patricia di nazionalità Argentina, per avermi fatto scoprire il "dulce de leche" una crema tipica della pasticceria del suo paese di origine.
 Il sapore di questa crema è paragonabile a quello delle caramelle Mou. Chi di noi non le ha mangiate quando era bambino!!! Io in gran quantità e devo dire che, avere in dispensa un barattolo di questa prelibatezza, è per me una continua "pericolosa" tentazione.
Questa crema puo' essere usata come salsa di accompagnamento di dolci, come ingrediente nella preparazione di dolci o semplicemente spalmata su una fetta di pane tostato.
Puo' essere acquistata presso i negozi che vendono  articoli per la pasticceria , ma,  in rete, è possibile reperire la ricetta per una preparazione casalinga. Io, per questa volta, ho usato quella ricevuta in dono da Patricia, ma credo che, prossimamente, mi cimenterò nel prepararla.




Ingredienti

Per la base
350 gr di Farina
250 gr di zucchero di canna
4   uova
una bustina di lievito per dolci
80 gr di cacao
135 gr di burro
150 gr di latte
semi di una bacca di vaniglia
40 gr  di crema di nocciole ( Nutella)

Per la glassa

100 gr di cioccolato fondente 70% di cacao
100 gr di panna liquida
una noce di burro

Per decorare
 40 gr di dulce de leche
 q.b. panna liquida
20 gr gocce di cioccolato


Procedimento

Accendere il forno e selezionare la modalità statico alla temperatura di 160°.

Setacciate la farina con il cacao ed il lievito.

Montate bene lo zucchero con le uova  fino ad ottenere un composto dal volume triplicato.

Scaldare il latte in un pentolino e far sciogliere in esso il burro. Unire nel mix caldo la crema di nocciole e mescolare bene il tutto.Tenere da parte.

Unire alla montata di uova e zucchero  le polveri, poco per volta, alternandole all'aggiunta del mix caldo a base di latte , burro e crema di nocciole.Eseguire questa operazione, mescolando a mano con l'aiuto di una spatola.

Preparare un teglia da forno del diametro di 22 cm, rivestendone il fondo e le pareti con un velo di burro. Versare l'impasto e porre in forno per 50-55 minuti. Verificare la completa cottura del dolce inserendo uno stecchino nella torta. Se, quando estratto, risulterà asciutto, la torta sarà cotta.

Sfornare e lasciare intiepidire nello stampo. Una volta fredda, sformare la torta dalla teglia e porla su una gratella.
Preparare la glassa al cioccolato. Mettere la panna in un pentolino e far scaldare a fuoco basso. Ridurre il cioccolato in pezzi e porlo in una ciotola.Versare su di esso la panna calda.Unire la noce di burro ed amalgamare il tutto per bene fino a che la glassa avrà un aspetto denso e fluido. Il burro burro renderà lucida la glassa.
Preparata la glassa al cioccolato, versarla sulla superficie della torta favorendone lo scivolamento  sui lati della torta.
Infine, scaldare in un pentolino la crema di "dulce de leche", per penderla più fluida unire un piccolo quantitativo di panna liquida. Amalgamare e versare la crema ottenuta sulla glassa al cioccolato per ottenere la decorazione desiderata. 
Infine,  spargere le gocce di cioccolato sulla superficie della torta .
Porre la torta in frigorifero, per consentire alla glassa di addensare e mantenere la torta a bassa temperatura fino a poco prima di servirla.


13 ottobre 2014

Cara Claudia

  Cara Claudia, eccoti al traguardo dei diciotto anni!
Era giusto un anno fa che qui scrivevo che, con una mossa di Karate sfondavi il muro del diciassettesimo compleanno per aprirti la strada verso la maggiore età.
 Anche a te ho voluto dedicare un fiore, con il quale ho adornato una torta preparata, forse, un pò in fretta, per una celebrazione ritardata e direi " affollata" da altri compleanni.
Quanti ricordi mentre la creavo! Ti ricordi l'omino della sabbia?
Ecco, ripensando ai tuoi occhi e la tua dolcezza di bimba, ho deciso di donarti questi fiori di orchidea Phalaenopsis, la mia orchidea preferita, il cui nome significa " come una farfalla".
 Tu, sei una farfalla che prende il volo!
Cara Claudia, mi rendo conto che forse, data l'età raggiunta, non è il più il caso di chiamarti  con il tuo nomignolo: Uaua. Tuttavia, permettimi di usarlo ancora una volta per lasciarti, con amore e tanto affetto, i miei auguri
                                                        
Buon compleanno Uaua!!!!




























Note tecniche

La torta era costituita da una base pasticcera alla vaniglia adatta per questo tipo di torte, nota come " hot milk sponge cake"  ( si veda, in basso, per la ricetta) .
 Per la farcitura ho scelto: ganache alla gianduia, crema alla vaniglia ed un' inclusione di pere e granella di nocciole.
Per consolidare la struttura della torta ho utilizzato della ganache al cioccolato fondente. 
La torta è stata  ricoperta con pasta di zucchero, opportunamente colorata,  usata anche per realizzare alcuni elementi decorativi .
Interno della torta

Per i  fiori di orchidea Phalaenopsis ho usato della pasta di zucchero adatta a realizzare fiori. Per donare un aspetto realistico a ciascun fiore, ho utilizzato dei di venatori in silicone specifici, prodotti dall' azienda Italian Sugar Art
i miei fiori di  Phalaenopsis in sugar flower



" Hot milk sponge cake"

Le dosi indicate sono quelle adatte ad ottenere una torta piuttosto alta, avente le seguenti dimensioni: base da 22 cm di diametro per un'altezza di 8 -9 cm. 

6 uova
280 gr zucchero
330 gr farina
12 gr lievito per dolci
semi di una bacca di vaniglia
240 gr latte
120 gr burro

Accendere il forno e selezionare la temperatura di 160° in modalità statico.
Preparare una teglia per la cottura della torta avente le seguenti dimensioni, rispettivamente per diametro ed altezza: 22 cm x 10 cm.
 Imburrare le pareti della tortiera e ricoprire il fondo con un cerchio di carta forno.
Montare le uova con lo zucchero servendosi di un frullino o di una planetaria.
Setacciare la farina e il lievito per far prendere aria. Tenere da parte.
Dopo aver montato bene le uova con lo zucchero , aggiungere i semi di una bacca di vaniglia.
Porre in un pentolino il latte ed il burro e far scaldare molto bene fino a completo scioglimento del burro.
A questo punto , servendosi di una spatola inserire, nell'impasto di uova e zucchero, le farine , un pò alla volta, alternando all'aggiunta di latte e burro, caldo. Amalgamare l'impasto con movimenti dal basso verso l'alto.
Inserire l'impasto nella tortiera e porre in forno per circa 50 minuti.Per il segno di cottura raggiunta fa fede la prova allo  stecchino.Inserire nella torta un stecchino e verificare che ne esca asciutto e pulito. Solo a questo punto la torta puo' essere considerata cotta.
Attendere che la torta si raffreddi completamente, quindi sformarla dalla teglia.

Questa torta è ottima anche se gustata nel suo aspetto più semplice, non farcita e coperta solo da una spolverata di zucchero a velo.


24 settembre 2014

Tempo di mele: Torta mele e noci con farina di farro

Navigando in rete mi sono imbattuta in una ricetta interessante pubblicata nel bellissimo blog "di pasta impasta" . La ricetta, che potete trovare qui, mi ha subito interessata sia perchè è relativa alla preparazione di una torta di mele ed io amo le torte di mele, sia perchè, la versione proposta, prevede l'uso di farina di farro e la cosa mi ha molto incuriosita.
Uso, abitualmente e con soddisfazione , la farina di farro per la preparazione di pane o altri prodotti salati, ed avevo il desiderio di impiegare questa farina anche per preparare un dolce  ma, fino ad ora , non avevo trovato alcuna ricetta che mi soddisfacesse e mi attirasse come ha fatto questa.
 Avendo a disposizione tutti gli ingredienti non ho resistito a prepararne una di piccole dimensioni per scoprirne il gusto.
 Devo dire che la semplicità e  la genuinità degli ingredienti regala un prodotto finale veramente delizioso da gustare a merenda o perchè no a fine pasto. Credo che ripeterò presto l'esperimento anche perchè siamo in piena stagione di mele e sarebbe un vero peccato non approfittarne.
Quindi... tutto mi invita ad un sano e godurioso " torteggio". Cosi amo definire la realizzazione di torte per la mia famiglia.



Note tecniche

Per questa mia preparazione, è stato necessario praticare delle sostituzioni alla ricetta originaria, che riporto indicandole tra parentesi. Tra queste, anche una piccolissima modifica, per dare un tocco personale alla ricetta:


Ingredienti



110 g di farina di farro bio

40 g di farina di riso bio

120 g di zucchero di canna chiaro bio   ( sostituito con: zucchero di canna grezzo)

50 g di noci                                                  ( quantità utilizzata: 30 gr di gherigli di noce)
2 uova bio
50 g di olio di riso                                     (sostituito con:  olio di semi di mais) 
125 g di yogurt di soia                              (sostituito con:  yogurt magro bianco)
3 mele                                                          (tipologia mela: renetta)
1 limone
5 g di lievito
una punta di cucchiaino di cannella oppure scorza di agrumi non trattata ( solo cannella 
una presa di sale

                                                                      (20 ml di liquore Martini bianco )

Procedimento

Come suggerito dalla ricetta, ho cominciato col preparare le mele, sbucciandole , tagliandole a spicchi e conservandole coperte dal succo del limone in una ciotola, che ho mantenuto in frigo durante la preparazione della torta, fino al momento del loro uso. Come aggiunta personale alla ricetta originaria, ho utilizzato anche del liquore Martini bianco per donare un aroma in più alla mele.
Quindi, ho montato le uova con lo zucchero , servendomi di un frullino elettrico. Raggiunta una buona consistenza ho unito la cannella , il pizzico di sale, l'olio di mais, lo yogurt, mescolando delicatamente, con l'aiuto di una spatola. In ultimo ho aggiunto le farine ed il lievito, che avevo setacciato in precedenza. Ottenuto un impasto piuttosto denso, ho aggiunto ad esso  le noci , che avevo sbucciato e ridotto a piccoli pezzi.
Ho  preparato una teglia di 19 cm di diametro alta 7 cm, ungendone il fondo e le pareti con  un velo di olio di mais. Ho versato l'impasto all'interno della tortiera e disposto a raggiera gli spicchi di mela , facendo in modo che ciascuno di essi fosse immerso per metà nell'impasto ed in parte emerso in superficie.
 Ho infornato la torta nel forno già caldo alla temperatura di  160°   in modalità statico, e lasciato cuocere la torta per tempo di circa 50 minuti. Come sempre fa fede la prova stecchino.
Terminata la cottura ho atteso che la torta si raffreddasse, prima di sformarla dalla tortiera.
In fine, per un tocco estetico in piu', ho spennellato la superficie del dolce con della gelatina di albicocche.

29 luglio 2014

Viva la semplicità



Entusiasmo, voglia di stare insieme, semplicità...gli ingredienti di una piacevolissima serata.
 Grazie Margherita! 







Cream caramel

 La cream caramel è un dolce al cucchiaio classico. Pochi ingredienti per una delicata semplice dolcezza!
La mia, preparata per una piacevole riunione di famiglia, è stata eseguita secondo questa ricetta e procedimento:

Ingredienti

(Dose per una teglia di 24 cm)

Latte intero 1500 ml
uova             8
tuorli            4
zucchero       200 gr
una bacca di vaniglia

Per il  caramello

200 gr di zucchero semolato 
6 cucchiai di acqua

Procedimento

Accendere il forno in modalità statico ad una temperatura dolce di circa 150° C.

Preparare il caramello ponendo lo zucchero semolato ed acqua all'interno di un pentolino con doppio fondo. Riscaldare e sciogliere bene lo zucchero. Favorire questo processo allontanando di tanto in tanto il pentolino dalla fiamma, e facendo movimenti di polso che favoriscano la rotazione dello sciroppo  all'interno del contenitore,  si formerà, lentamente, uno sciroppo. Eseguire queste manovre con cautela. Il caramello raggiunge temperature molto elevate, ci vuole quindi molta prudenza nel maneggiarlo. (Garantisco, avendola provata,  che la scottatura da caramello è molto , molto dolorosa!!!)
Ci vorrà qualche minuto fino a che si formi uno sciroppo biondo. 
Terminata questa fase, prendere il contenitore per la cottura finale del dolce e far  scivolare in esso il caramello preparato.
 Fare in modo che questo si distribuisca bene sul fondo e sulle pareti della teglia, in modo da formare un rivestimento uniforme. Si deve rivestire il contenitore immaginando di costituire un guscio che conterrà la cream caramel. Il carammello, raffreddandosi, mano a mano che si conduce questa operazione, favorirà il tutto.

Terminato questo passaggio, scaldare il latte con all'interno un pò dello zucchero previsto dalla ricetta e la bacca di vaniglia. 
Affinchè la vaniglia  sprigioni tutto il suo sapore, estrarre i semi e unire la bacca aperta ed i semi al latte, possibilmente qualche ora prima della preparazione del dolce, mantenendo in infusione il tutto e conservando in frigorifero. 
Al momento della preparazione, porre il latte e la vaniglia in un pentolino a scaldare fino a debole bollore.
Intanto , a parte, sbattere le uova e i tuorli con lo zucchero restante, cercando di non incorporare aria. 
Fatto scaldare il latte aspettare che questo intiepidisca. Se non si è preparata, precedentemente,  l'infusione di vaniglia nel latte freddo, lasciare trascorrere qualche minuto in più, affinché la vaniglia sprigioni il suo sapore nel latte riscaldato.
 Raggiunta la giusta temperatura, con l'aiuto di un colino , filtrare e versare il latte a poco a poco sulle uova e zucchero. Amalgamare bene il tutto. 
Infine, versare il composto liquido di latte uova zucchero e vaniglia nel contenitore rivestito con il caramello.
A questo punto preparare il bagno Maria per la cottura in forno del dolce.
Usare un contenitore adatto  per la cottura in forno,  che abbia dimensioni forma e pareti atte ad accogliere la teglia contenete il dolce.
 Foderate il fondo del contenitore con della carta Scottex o altra carta da cucina. Posizionare all'interno del contenitore cosi preparato, la teglia contenente il dolce da cuocere. 
Come ultima cosa, versare acqua tiepida nel contenitore di dimensioni maggiori, fino a raggiungere un'altezza corrispondente a  quella del liquido del dolce contenuto nella teglia, facendo attenzione a non colare acqua sul dolce. Si è costruito cosi un bagno Maria necessario alla cottura dolce della cream caramel
L'utilizzo della carta sul fondo del contenitore garantisce una migliore ed uniforme distribuzione del calore e quindi una miglior cottura  della cream caramel, che alla fine avrà all'interno un aspetto più omogeneo senza rischio di formazione di bollicine. 
A questo punto il dolce è pronto per andare in forno a circa 150°C, dove resterà per 55-60 minuti.
Considerare terminata la cottura quando la superficie del dolce sarà solida. Anche in questo caso, è valida la prova stuzzicadente: il dolce è cotto alla perfezione, se lo stecco di bamboo o un coltello infilato nella compagine del dolce, estratto, appare completamente asciutto.
Terminata la cottura , lasciare raffreddare, prima a temperatura ambiente e poi per circa 2-3 ore in frigorifero, quindi sformare il dolce dalla teglia di cottura. Eseguire questa operazione, con l'ausilio di un piatto poggiato sulla superficie della teglia e , con un colpo secco rigirare la teglia per favorire il distacco del dolce e lo scivolamento sul piatto.

Le dosi indicate nella ricetta sono per un unico dolce ( diametro: 24 cm H. 4 cm) , volendo possono essere dimezzate adattando il procedimento a contenitori più piccoli, per la preparazione di sei monoporzioni.

14 luglio 2014

A Danila

C'era una volta un motivetto che diceva:" ..se tu dai una cosa a me, io poi do una cosa a te". Non ricordo se fosse un detto o forse un motivetto di una pubblicità , ma certo è che mi è tornato nella mente proprio in occasione della preparazione di questa torta da esposizione, che ho creato per festeggiare il  60° compleanno di Danila.
Ebbene cosa vorrebbe dire tutto ciò. Diciamo che l'occasione di questo evento, è stato per me il modo di ricambiare un dono ricevuto tanto tempo fa , circa quarant'anni, proprio da Danila. In realtà, durante tutto questo tempo, occasioni di scambio doni ne abbiamo avute, ma il dono di cui parlo è qualcosa che va oltre, che si manifesta e si concretizza in un oggetto, ma che porta con se qualcosa che non si vede, qualcosa che nasce dal cuore. 
Tanto tempo fa Danila,  la maggiore del gruppo di amiche della mia infanzia ed adolescenza,  dando spazio alla sua creatività, cuciva per noi,  più piccole del gruppo e  che giocavamo con le Barbie, vestiti per le nostre bambole. Un giorno, Danila ne creò uno proprio per me . Che meravigliosa sorpresa! e che gioia provai nel ricevere quel  vestitino! Rivedo ancora le sue mani muoversi velocemente ed assemblare quei pezzetti di stoffa nera e bianca che da stoffa insignificante, diventavano un bellissimo abito da sera per la mia Barbie. Chissà se Danila se lo ricorda quel giorno, circondata da tre ragazzine scatenate, sua sorella minore sua cugina ed io ,  che le chiedevamo a gran voce e con insistenza  di creare vestiti per le nostre Barbie.
Quel ricordo, oggi, ha guidato me e le mie mani a maneggiare "una stoffa" di materiale diverso ed a  liberare la mia  creatività per realizzare un' opera, secondo quel che so fare, tutta dedicata a Danila per
condividere con lei un po' del mio cuore, come fece lei tanti anni fa.


Buon compleanno Danila!







07 luglio 2014

Il dolce per il Dolce


Domenica campestre quella di ieri, tutta dedicata a festeggiare Adolfo.
Qualche giorno fa avevo chiesto ad Adolfo: "  quale dolce vorresti per il tuo compleanno ?" e lui, quasi con la  faccia di un bimbo goloso, d'impeto mi risponse: " tiramisu' e ciambellone ".
Eh si! è un uomo di sostanza mio marito! Pur apprezzando le mie creazioni in pasta di zucchero, preferisce restare nella tradizione e nella sostanza , per l'appunto. La sua scelta, tra tanti tipi di dolci e caduta su quelli che oserei  definire due "classici dei classici della pasticceria italiana". 
Cosi, anche questa volta,  ho messo da parte la pasta di zucchero, per dedicarmi a realizzare queste due delizie, nonostante qualche difficoltà, soprattutto di natura logistica,  pur di esaudire il desiderio della mia dolce metà. 
E' nato , cosi,  il dolce per il DOLCE di famiglia


Buon compleanno  Adolfo !!!!



29 giugno 2014

Marghi ' s party




Ieri, è stato il compleanno di Margherita, la nostra " Marghi". 
Per lei, la più piccola delle mie numerose nipoti, ho pensato qualcosa di speciale...di diverso. 
Con la complicità di mamma Martina, con amore e tanto affetto,  ho avuto il piacere di organizzare per lei un piccolo party, per celebrare il suo ottavo compleanno. 
Margherita è la mia piccola consigliera. E a lei che mi rivolgo, quando sono impegnata nella lavorazione di una torta per bambini soprattutto se il tema prevede personaggi di cartoni animati che non conosco. Lei è sempre disponibile a darmi attenti giudizi e preziosi consigli.....ha gusto la piccola!
Visto questo suo vivo interesse, ho pensato di condividere con lei un pò della mia passione per la sugar art, regalandole la possibilità di far festa con le sue amiche, in allegria e in un modo diverso, durante un caldo pomeriggio estivo.
Cosi , dimenticando il mio ruolo di zia ed assumendo le vesti di insegnante, ho coinvolto Margherita e le sue amiche nella partecipazione di un corso di decorazione di biscotti.



 







Quanto ci siamo divertite!!!! Io, forse, più di loro, soprattutto nel vedere le bambine liberare la loro creatività. 

Le creazioni delle piccole artiste dello zucchero

Ma le bimbe non si sono limitate a decorare solo  biscotti. Hanno fatto molto di più !!! 
Poiché non c'è festa senza una torta...hanno decorato, tutte insieme, quella per il compleanno di Margherita e devo dire che il loro entusiasmo ha portato ad una creazione veramente unica.












Beh! che dire... Bravissime tutte le mie piccole allieve! 
Credo che sia stata una festa molto intensa e partecipata che ha regalato divertimento e gioia a tutte le presenti, grandi e piccine. Tanti sono stati i ringraziamenti che ho ricevuto, ma ora credo proprio sia giunto il mio turno.... 
                                            
 .....Grazie a te mia carissima Marghi