8 dicembre 2014

Aspettando il Natale


Oggi inizia un tempo di festa. E' da quando ero  bambina che questo giorno, per me, porta gioia! Anche se tante cose sono cambiate nel tempo... da oggi, si rinnova un'aria di festa . 
Inizia un tempo di attesa... che porta con se tanti preparativi. 
Come da tradizione di famiglia , oggi , si decora la casa, con festoni e luminarie;  si prepara il Presepe;  si prepara l'albero di Natale. 
Questi preparativi coinvolgono tutti i membri della mia piccola famiglia. Ognuno di noi da il suo contributo.
Quest'anno, la mia partecipazione si è spinta un po' più in la. E si' perché, la preparazione dell'albero di Natale si è trasferita anche nella preparazione di un dolcetto a tema, che ho preparato per ripagare l'impegno di tutti noi e per sancire l'inizio di questo bel tempo che ci porterà al Natale.



L'idea di fare questo dolce per festeggiare questo giorno, mi è venuta guardando in rete le foto di dolci natalizi. Tra di essi, uno mi ha particolarmente divertita e incuriosita, tanto che ho deciso di riprodurlo, rivisitandone la ricetta.
Si tratta di un dolce semplice, la cui particolarità è nell'aspetto della sua presentazione finale, che crea un effetto sorpresa davvero simpatico e delicato. 
Ed è proprio questo che ha attirato la mia attenzione e acceso l'idea di legarlo a questo giorno in cui si prepara l'albero di Natale.
 Infatti, mentre l'aspetto esteriore del dolce è quello di un plumcake, il suo interno può contenere una qualsivoglia figura, che apparirà su ogni fetta di dolce. 
Divertente, no? Ecco, io per il mio "tronchetto con sorpresa" ho scelto la sagoma di un alberello.
Il mio albero di Natale per una dolce merenda in famiglia, aspettando il Natale.



Note tecniche


Tronchetto con sorpresa

Ingredienti
( dosi per uno stampo di dimensioni 30 cm x 11 cm h 7 cm) 

Base  al pistacchio

250 gr di farina per dolci
160 gr di zucchero
3 uova
140 gr di olio di semi di mais
140 gr di acqua
70 gr di pistacchi non salati
11 gr di lievito per dolci
scorza grattugiata di un limone
 colorante in gel o pasta di colore Verde

Base al cioccolato

250 gr di farina per dolci
70 gr di cacao amaro
160 gr di zucchero
3 uova
140 gr di olio di semi di mais
150 gr di succo di arancia spremuto da frutto

1 bustina di lievito per dolci
scorza grattugiata di un' arancia

Ganache al cioccolato

200 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
200 gr di panna fresca da montare


Procedimento

 Base al pistacchio

Accendere il forno, in modalità statico, alla temperatura di 180° C.
Mediante un mixer,  ridurre in  farina i pistacchi non salati.
Mettere in una planetaria le uova con lo zucchero e montare. In alternativa, eseguire questo passaggio usando un frullino elettrico.
Aggiungere la buccia di limone grattugiata.
Setacciare la farina ed il lievito, ed unirli. Aggiungere a queste, anche la farina di pistacchi preparata precedentemente.
Fermare il motore della planetaria e proseguire a mano, aiutandosi con una spatola. 
Aggiungere l'acqua alternandola alle aggiunte di farina e lievito. Mescolare bene e proseguire fino ad esaurimento degli ingredienti.
In fine, aggiungere l'olio sempre mescolando bene  l'impasto per amalgamare il tutto.
 A questo punto aggiungere il colorante in quantità variabile, a seconda dell' intensità di  colorazione che si desidera raggiungere (per questa preparazione, un cucchiaino di colorante in pasta). Amalgamare bene affinché il colorante si distribuisca, omogeneamente, in tutto l'impasto
Prendere uno stampo da plumcake e foderarne l'interno con carta da forno.
Versare l'impasto nello stampo.
Porre il tutto in forno per circa 30 minuti.
Terminata la cottura lasciare in forno, spento, ancora per 5 minuti , quindi , estrarre dal forno e porre a raffreddare. Sformare il dolce dallo stampo, solo quando completamente freddo.
Una volta freddo, tagliare  il dolce a fette di circa un centimetro di altezza. 
Poi, servendosi di un taglia biscotti a forma di albero. ricavare da ciascuna fetta degli alberelli imprimendo la formina con forza nella mollica del dolce ( vedi foto).
Ottenuto un alberello, da ciascuna fetta di dolce, posizionarlo su una teglia ricoperta con carta forno. Quindi porre il tutto in congelatore per almeno  due ore, cosi da farli divenire rigidi.




Per la base al cioccolato

 Per la preparazione dell'impasto al cioccolato , procedere come descritto per quello della base  al pistacchio, facendo attenzione ad utilizzare gli ingredienti necessari indicati.
Preparato l'impasto al cioccolato, tenerlo da parte e procedere come descritto di seguito.


Assemblaggio del dolce 

Rivestire lo stampo da plumcake con della carta forno.
Versare, al suo interno,  parte dell'impasto al cioccolato, fino ad  un'altezza di circa un centimetro.
Togliere dal congelatore gli alberelli tagliati in precedenza e posizionarli sullo strato di impasto al cioccolato, l'uno attaccato all'altro, senza lasciare tra di essi dello spazio.
Terminata questa operazione, riempire lo stampo con il restante impasto al cioccolato facendo attenzione a farlo depositare, bene, lateralmente e a copertura degli alberelli.


Porre in forno, caldo alla temperatura di 180°C, per 30 minuti. Terminata la cottura, lasciare in forno spento, per ancora  5 minuti.Togliere il dolce dallo stampo solo quando completamente freddo.

Ganache al cioccolato

Scaldare in un pentolino la panna senza farla bollire.
Ridurre in pezzi il cioccolato, porlo in una ciotola. Versare sul cioccolato la panna calda e mescolare per ottenere una emulsione. Lasciare riposare a temperatura ambiente.

Decorazione del dolce

Ricoprire il tronchetto con la ganache, aiutandosi con una spatola per pasticceri. 
Spargere su di essa dei confetti di zucchero colorati. 
Spolverizzare con dello zucchero in cristalli colorati di color verde.







1 dicembre 2014

Cachi cake


Nell'orto della casa dei miei nonni c'è un albero di cachi. E' una pianta molto vecchia di età, ma non è stanca. Ogni anno, in autunno, regala con spontanea generosità, come solo la natura sa fare, un gran quantità di frutti. E' quasi impossibile consumarli tutti, benche' siamo in molti a goderne...persino gli uccelli!
Poiche', mi piace dar valore a tutto ciò che mi viene donato, non potevo restare ferma e cosi ho pensato di far diventare questi frutti come ingrediente principe di una torta. Volevo che la polpa cosi brillante di questo frutto fosse bene evidente nella realizzazione finale. Ho pesato di realizzare una crostata. Inoltre, visto che siamo in autunno e noci e castagne sono altri frutti di stagione, ho voluto  sperimentare l'abbinamento di  tutti questi frutti.
Ne è nata una torta rustica di aspetto, ma ricca nel sapore. Un guscio di pasta frolla alla farina di castagne e noci per raccogliere una crema alla vaniglia sormontata da gelatina di cachi.
La giornata piovosa non è stata dalla mia, per quel che riguarda le foto, ma posso assicurare che la brillantezza del colore del frutto è restata anche nella mia torta. La mia Cachi cake. 



Note tecniche




Cachi cake
(Ingredienti per una torta di 22 cm di diametro)

Per la pasta frolla alla farina di castagne e noci

160 gr farina di castagne
80 gr fecola di patate
50 gr di gherigli di noce resi in farina
120 gr di zucchero
120 gr di burro a temperatura ambiente
1 uovo 
1 tuorlo
i semi di mezza bacca di vaniglia

Per la crema alla vaniglia

300 gr di latte intero
3 tuorli d'uovo
120 gr di zucchero
15 gr di amido di mais
15 gr di amido di riso
una bacca di vaniglia

per la Gelatina di cachi
450 gr di polpa di cachi
5 gr gelatina in fogli
succo di mezzo limone

Procedimento

Per la frolla

In un mixer porre il burro morbido con lo zucchero a velo ed azionare selezionando una velocità bassa. Formare una crema a cui aggiungere l'uovo intero e il tuorlo. Inoltre, aggiungere delle farine che, precedentemente avrete unito, in modo che l'impasto si rapprenda e formi una palla morbida. Ottenuta questa consistenza spegnere il mixer e continuare  ad impastare a mano, aggiungendo la restante farina. Terminato questo passaggio formare con l'impasto una palla,  appiattirla avvolgerla in un foglio di pellicola per alimenti e porla, per circa 30 minuti, in frigo per consentire al burro di raffreddarsi e all'impasto di indurire. Trascorso il suddetto tempo,  prelevare l'impasto dal frigo  e, dopo aver spolverato un po' di farina di castagne su un piano di lavoro, stendere la frolla con un mattarello fino ad avere un'altezza di circa mezzo cm. 
Rivestire con la frolla l' interno di  una teglia da forno di dimensioni 22 cm x 7 cm di altezza , in modo da costruire un guscio. Terminata questa operazione mettere  in frigo il tutto per alcuni minuti. 
Questo passaggio assicurerà alla frolla di mantenere la forma data, anche durante la cottura. 
Prima di infornare, praticare  sul fondo del guscio di frolla dei fori servendosi di una forchetta.
Porre la frolla di castagne e noci in forno, precedentemente riscaldato alla temperatura di 180° C, per circa 20 minuti. Terminata la cottura, far raffreddare il guscio di frolla nella teglia di cottura e sformare  solo quando completamente freddo. 

Per la crema


Scaldare il latte con parte dello zucchero previsto dalla ricetta ed i semi della bacca di vaniglia. A parte, battere lievemente le uova con il rimanente zucchero. Quindi, aggiungere gli amidi facendo attenzione ad evitare la formazione di grumi. Successivamente, amalgamare il tutto con parte del latte caldo. Eseguire questa operazione lontano dal fuoco. Una volta mescolato bene, porre nuovamente sul fuoco il pentolino all'interno del quale versare il mix di latte  le uova ed  amidi,  quindi attendere che la crema si addensi. 
Una volta raggiunta la giusta consistenza della crema , ho spegnere la fiamma,  ho coprire la superficie della crema con della pellicola ed  attendere il completo raffreddamento.

Per la gelatina di cachi

Porre in ammollo in acqua fredda, i fogli di gelatina . 
Lavare bene i cachi estrarre da ciascuno la  polpa, frullare vigorosamente in un mixer fino ad ottenere una crema. 
Scaldare in un pentolino parte della polpa dei frutti e in essa sciogliere la gelatina  precedentemente resa morbida e strizzata per rimuovere l'eccesso di acqua. 
Dopo aver mescolato bene, aggiungere  alla restante polpa di cachi.

Assemblaggio del dolce

Prendere il guscio di frolla alla farina di castagne e noci.
Porre la crema alla vaniglia all'interno di una sacca per pasticceria.
Riempire il guscio di frolla fino ad un livello pari alla meta' dell'altezza del guscio.
Livellare, bene, la superficie della crema all'interno del guscio di frolla  versarvi la polpa di cachi aromatizzata alla vaniglia.
Porre il dolce in frigo, per circa 2 ore,, per consentire alla gelatina di cachi di addensarsi.
Decorare a piacimento.

8 novembre 2014

Un ricco Pan brioche

Mi piace molto provare ricette di dolci o salati che prevedono una fase di lievitazione, durante la loro preparazione. E mi piace, soprattutto, usare il mio lievito naturale per realizzarle.
 Ho detto "mio lievito", perche', circa un anno fa, quattordici mesi per la precisione, ho attivato e tuttora allevo,  la mia pasta madre solida, responsabile della lievitazione di molti dei prodotti che sforno. Siano essi: pane, pizza o dolci, è una  pasta madre che fa davvero miracoli!
Per festeggiare, in ritardo, il primo compleanno della mia pasta "miracolosa" ho deciso di farla sfogare nella lievitazione di un dolce che in realtà è un pan brioche  "arricchito" nel sapore e nella struttura.
Preparo spesso il pan brioche che, in virtu' del suo sapore semplice e neutro, si presta ad essere consumato con alimenti dolci o salati. Per abitudine noi lo consumiamo, a colazione, tostato e spalmato di miele o marmellata.
Ispirata da una ricetta vista in rete, ho deciso di dare un aspetto ed una consistenza diversa al mio pan brioche rendendolo più ricco.
Come? Ho aggiunto all'impasto della crema al miele, delle amarene e delle ciliege candite.
 Beh! direi che da un anatroccolo è sbucato un cigno. Si, perche', le aggiunte alla ricetta di base hanno portato ad un lievitato raffinato, molto profumato e pieno di sapore, degno di una sofisticata brioche. Peccato non poterne sentire il profumo!





Note tecniche

Per la lievitazione  del mio pan brioche, ho usato  pasta madre attivata, mediante un rinfresco effettuato qualche ora prima di dare inizio alla preparazione di questo lievitato.
 Se non si dispone di pasta madre, può essere usato del lievito di birra. In tal caso, la ricetta dovrà essere adattata,  in modo particolare, per i tempi di lievitazione che potranno risultare inferiori a quelli di seguito riportati, ma non subirà sostanziali variazioni per i restanti passaggi descritti nella procedura.

 "Pan brioche arricchito"
Ingredienti

per l'impasto

50 gr di pasta madre solida, rinfrescata ( o 10 gr di lievito di birra)

350 gr di farina Manitoba
5 gr di malto di riso ( o malto di orzo se preferite)
70 gr di acqua
50 gr di zucchero
 3 tuorli
 semi di una bacca di vaniglia
scorza grattugiata di un limone
scorsa grattugiata di arancia
70 gr di burro
2 gr di sale

per la crema al miele

250 di latte intero
3 tuorli di uovo
90 gr di miele
50 gr di farina
100 gr di cioccolato bianco
 amarene e ciliege candite

Procedimento

Ho messo in una planetaria: la pasta madre, l'acqua e un po' dello zucchero previsto ed il malto di riso. Ho attivato la planetaria a velocità bassa, dopo aver montato il gancio a foglia adatto ad impastare (Eseguire questi passaggi, nel medesimo modo,  anche nel caso in cui si usi lievito di birra).
Quindi, ho aggiunto, uno alla volta, i tuorli d'uovo alternandoli all'aggiunta di farina, precedentemente setacciata, ed attendendo l'assorbimento di ciascuno di essi, prima di aggiungere il successivo.
Ho aggiunto  i semi della bacca di vaniglia e la scorsa degli agrumi.
Formatosi un impasto amalgamato ( se necessario aggiungere un po' di acqua o latte ) avvolto attorno al gancio, ho ridotto fino a fermare del tutto la velocità e sostituito il gancio a foglia con quello ad uncino, utile per far incordare l'impasto. 
Ho, quindi, azionato nuovamente la planetaria, questa volta a velocità media e cominciato ad aggiungere il burro morbido, a pezzetti, attendendone l'assorbimento da parte dell'impasto.
 Terminata l'aggiunta del burro morbido, ho inserito il sale ed atteso una buona incordatura dell'impasto.Appena raggiunta, cioè appena l'impasto appariva morbido elastico e lucido, ho fermato la planetaria, prelevato l'impasto e l'ho posto all'interno di una ciotola, leggermente unta, per consentire il riposo e la lievitazione.
Ho conservato il tutto coperto da pellicola, in forno spento, e lasciato lievitare per circa 8 , attendendo che il volume dell'impasto fosse triplicato rispetto al volume iniziale.
Durante il tempo di attesa della lievitazione, ho preparato la crema al miele per la farcitura del dolce.
La procedura usata è stata quella tipica per ottenere la crema pasticcera. Ho fatto scaldare il latte con parte del miele previsto dalla ricetta. Sbattuto lievemente le uova con il rimanente miele. Quindi, ho aggiunto la farina facendo attenzione ad evitare la formazione di grumi, successivamente, parte del latte caldo. Ho eseguito questa operazione lontano dal fuoco. Una volta mescolato bene il tutto, ho posto nuovamente sul fuoco il pentolino all'interno del quale ho versato il latte con le uova e farina i e quindi atteso che la crema si addensasse. 
Una volta raggiunta la giusta consistenza della crema , ho spento la fiamma ed aggiunto il cioccolato bianco a pezzi. Ho amalgamato e fatto raffreddare, coprendo la superficie della crema con della pellicola , fino al momento dell'uso. 
Completata la lievitazione, l'impasto è stato sottoposto alla seguente lavorazione: ho versato un po' di farina sul piano di lavoro su cui ho riversato l'impasto lievitato che ho steso, servendomi di un mattarello, nella forma di un rettangolo avente dimensioni di circa 40 x 30.
 Quindi ho steso la crema fredda preparata e sparso, a caso, le amarene e le ciliege candite.
 A questo punto con molta delicatezza e pazienza,  ho arrotolato il tutto su se stesso e formato un rotolo. Questa fase è stata un po' antipatica da eseguire, perché la crema tendeva a fuoriuscire dall'estremità aperte del rotolo. Quindi, maneggiando con cura, ho avvolto il tutto con della pellicola tirata stretta attorno al rotolo, per quel che era possibile, per cercare di far mantenere all'impasto, la struttura e la forma, prima di sottoporlo al toglio in porzioni più piccole.  
Per favorire una buona esecuzione di questo passaggio, ho posto il rotolo in congelatore, attendendo che indurisse un po'. Quindi, tiratolo fuori, con un coltello eseguito dei tagli trasversali lungo la lunghezza maggiore del rotolo e ho ricavato 12 sezioni di altezza di circa tre-quattro centimetri ciascuna.
Aiutandomi con un tarocco ho disposto ciascuna sezione, l'una accanto all'altra, tre per ogni fila, all'interno di una tortiera da forno ricoperta con carta forno.
Una volta completata l'operazione di trasferimento delle diverse parti del rotolo iniziale, ho coperto con carta pellicola e lasciato lievitare a temperatura ambiente ancora per 3 ore, fino a quando l'aspetto dei ciascuna sezione sembrava aumentato di volume.
Quindi, ho sottoposto il dolce alla cottura.
Posto in forno preriscaldato alla temperatura di 180°, in modalità statico, per 30 minuti. Consiglio di coprire, verso fine cottura, la superficie del dolce con della carta forno, per impedire che si cuocia troppo in superficie ( il mio è venuto un po' troppo cotto in alcuni punti).
Terminato il tempo di cottura togliere dal forno e spennellare la superficie del dolce con del miele e lasciare raffreddare bene il tutto prima di sformare dalla tortiera.


30 ottobre 2014

Colori d'Autunno: Mini plumcake alla zucca e farina di mais


 Da qualche anno, mia cognata Marina è solita regalare, a me e le sue sorelle, un  frutto di Autunno: la zucca. 
Entrato nella mia casa, questo dono, bello, per forma e colori, proprio come racconta la favola di Cenerentola.... si trasforma! Ma non in una carrozza.
Prima, quando ancora intera, funge da oggetto ornamentale, che contribuisce a creare una calda ed accogliente atmosfera, in salone.
                                                                   



Poi, la zucca entra in cucina. Qui, aperta e privata degli scarti, diventa la protagonista di molte mie ricette culinarie. 
Ho imparato ad usare la zucca in molte preparazioni, per lo più salate, di primi piatti e contorni. Fino ad ora, mai avrei pensato di usarla come ingrediente per la preparazione di un dolce. 
Per conoscere la resa di questo ortaggio in un dolce, ho deciso di cominciare in modo semplice unendo la sua polpa giallo arancio,  ad un altro ingrediente dal colore giallo intenso: la farina di mais. Ne è nata una ricetta per la preparazioni di mini plumcake dolci, che non prevede sviluppo o aggiunta di glutine, pertanto adatta a chi non può assumerne. Eccola qui

                           
                 Mini plumcake alla zucca e farina di mais                     


Ingredienti

300 gr di polpa di zucca cruda
50 ml di panna liquida
una bacca di vaniglia
  100 gr Farina di mais a grana fine*
                                                       100 gr  di Mandorle bianche
100 gr Maizena (amido di mais)*
10 gr di lievito per dolci*
3 uova
100 gr di zucchero grezzo di canna
80 gr di burro fuso

zeste grattugiate di un' arancia, un limone e di un lime

Le dosi, indicate, sono sufficienti per la preparazione di 4 mini plumcake ( 12 x 6 x 4 cm) o di un unico grande

* se il dolce è destinato a soggetti celiaci, assicurarsi che gli ingredienti non abbiano contaminazione da glutine  e/o siano riconosciuti dall'Associazione  Italiana Celiachia



Procedimento

Pulire la zucca dalle parti di scarto e ricavare 300 gr di polpa, che verrà posta in un pentola capiente insieme con la panna e mezza bacca di vaniglia privata dei semi che terrete a parte, per aggiungerli successivamente all'impasto del dolce. 
Far cuocere a fuoco basso fino a che la polpa non sarà morbida. Aggiungere altra panna o latte se necessario.
Terminata la fase di cottura, rimuovere la bacca di vaniglia e  con un frullino ad immersione ridurre in crema la polpa di zucca. Lasciare raffreddare

A parte , in una ciotola,  montare leggermente le uova con lo zucchero, aiutandosi con un frullino elettrico o a mano con una frusta.
Unire le zeste grattugiate ottenute da un lime , un limone ed un'arancia; i semi della rimanente bacca di vaniglia e quelli conservati in precedenza.

Preparare le farine. In un mixer ridurre in farina le mandorle bianche 
Ottenuta farina di mandorle, unirla alla farina di mais, la maizena ed il lievito. 

Sciogliere in un pentolino, o al microonde, il burro. Lasciare intiepidire.

Unire le polveri all'impasto di uova e zucchero, adagio , aiutandosi con una spatola e alternando l'aggiunta di farine a quella del burro fuso, tiepido.

Porre l'impasto ottenuto all'interno di pirottini usa e getta o di altro tipo. In quest'ultimo caso imburrare la superficie delle pareti del contenitore per impedire per favorire il distacco del dolce una volta cotto. Per questa preparazione ho usato pirottini monouso della  Decora (dimensioni 12.1 x 5.7 x 4.7 cm).

Porre il tutto in forno caldo preriscaldato, alla temperatura di 180° C in modalità statico per circa 30 minuti.

Dopo circa dieci minuti dall'inizio della cottura, prendere un coltello a lama liscia passarlo sotto l'acqua, aprire velocemente il forno, e praticare, al centro della superficie di ciascun plumcake, un taglio longitudinale . Questa operazione, favorirà la formazione della spaccatura centrale tipica dei plumcake che si vede nella foto.

Terminata la cottura attendere che i plumcake siano completamente freddi, prima di rimuovere il contenitore di cottura.

Lucidare la superficie con gelatina di albicocca e decorare con pezzetti di zeste grattugiate di lime.




21 ottobre 2014

Diritto ad una cioccolatosa evasione: Torta cioccolato e dulce de leche


Ho preparato questa torta per mia figlia ed i suoi colleghi di studi. La dolcezza del "dulce de leche" ed il sapore intenso del cioccolato è ciò che ci vuole per una piacevole, rigenerante pausa dallo studio. Pochi ingredienti per una "slurposa" torta adatta per l'ora del the, ma anche per un dopo cena davanti alla TV guardando il programma preferito.
Colgo l'occasione per ringraziare la mia amica Patricia di nazionalità Argentina, per avermi fatto scoprire il "dulce de leche" una crema tipica della pasticceria del suo paese di origine.
 Il sapore di questa crema è paragonabile a quello delle caramelle Mou. Chi di noi non le ha mangiate quando era bambino!!! Io in gran quantità e devo dire che, avere in dispensa un barattolo di questa prelibatezza, è per me una continua "pericolosa" tentazione.
Questa crema puo' essere usata come salsa di accompagnamento di dolci, come ingrediente nella preparazione di dolci o semplicemente spalmata su una fetta di pane tostato.
Puo' essere acquistata presso i negozi che vendono  articoli per la pasticceria , ma,  in rete, è possibile reperire la ricetta per una preparazione casalinga. Io, per questa volta, ho usato quella ricevuta in dono da Patricia, ma credo che, prossimamente, mi cimenterò nel prepararla.




Ingredienti

Per la base
350 gr di Farina
250 gr di zucchero di canna
4   uova
una bustina di lievito per dolci
80 gr di cacao
135 gr di burro
150 gr di latte
semi di una bacca di vaniglia
40 gr  di crema di nocciole ( Nutella)

Per la glassa

100 gr di cioccolato fondente 70% di cacao
100 gr di panna liquida
una noce di burro

Per decorare
 40 gr di dulce de leche
 q.b. panna liquida
20 gr gocce di cioccolato


Procedimento

Accendere il forno e selezionare la modalità statico alla temperatura di 160°.

Setacciate la farina con il cacao ed il lievito.

Montate bene lo zucchero con le uova  fino ad ottenere un composto dal volume triplicato.

Scaldare il latte in un pentolino e far sciogliere in esso il burro. Unire nel mix caldo la crema di nocciole e mescolare bene il tutto.Tenere da parte.

Unire alla montata di uova e zucchero  le polveri, poco per volta, alternandole all'aggiunta del mix caldo a base di latte , burro e crema di nocciole.Eseguire questa operazione, mescolando a mano con l'aiuto di una spatola.

Preparare un teglia da forno del diametro di 22 cm, rivestendone il fondo e le pareti con un velo di burro. Versare l'impasto e porre in forno per 50-55 minuti. Verificare la completa cottura del dolce inserendo uno stecchino nella torta. Se, quando estratto, risulterà asciutto, la torta sarà cotta.

Sfornare e lasciare intiepidire nello stampo. Una volta fredda, sformare la torta dalla teglia e porla su una gratella.
Preparare la glassa al cioccolato. Mettere la panna in un pentolino e far scaldare a fuoco basso. Ridurre il cioccolato in pezzi e porlo in una ciotola.Versare su di esso la panna calda.Unire la noce di burro ed amalgamare il tutto per bene fino a che la glassa avrà un aspetto denso e fluido. Il burro burro renderà lucida la glassa.
Preparata la glassa al cioccolato, versarla sulla superficie della torta favorendone lo scivolamento  sui lati della torta.
Infine, scaldare in un pentolino la crema di "dulce de leche", per penderla più fluida unire un piccolo quantitativo di panna liquida. Amalgamare e versare la crema ottenuta sulla glassa al cioccolato per ottenere la decorazione desiderata. 
Infine,  spargere le gocce di cioccolato sulla superficie della torta .
Porre la torta in frigorifero, per consentire alla glassa di addensare e mantenere la torta a bassa temperatura fino a poco prima di servirla.


13 ottobre 2014

Cara Claudia

  Cara Claudia, eccoti al traguardo dei diciotto anni!
Era giusto un anno fa che qui scrivevo che, con una mossa di Karate sfondavi il muro del diciassettesimo compleanno per aprirti la strada verso la maggiore età.
 Anche a te ho voluto dedicare un fiore, con il quale ho adornato una torta preparata, forse, un pò in fretta, per una celebrazione ritardata e direi " affollata" da altri compleanni.
Quanti ricordi mentre la creavo! Ti ricordi l'omino della sabbia?
Ecco, ripensando ai tuoi occhi e la tua dolcezza di bimba, ho deciso di donarti questi fiori di orchidea Phalaenopsis, la mia orchidea preferita, il cui nome significa " come una farfalla".
 Tu, sei una farfalla che prende il volo!
Cara Claudia, mi rendo conto che forse, data l'età raggiunta, non è il più il caso di chiamarti  con il tuo nomignolo: Uaua. Tuttavia, permettimi di usarlo ancora una volta per lasciarti, con amore e tanto affetto, i miei auguri
                                                        
Buon compleanno Uaua!!!!




























Note tecniche

La torta era costituita da una base pasticcera alla vaniglia adatta per questo tipo di torte, nota come " hot milk sponge cake"  ( si veda, in basso, per la ricetta) .
 Per la farcitura ho scelto: ganache alla gianduia, crema alla vaniglia ed un' inclusione di pere e granella di nocciole.
Per consolidare la struttura della torta ho utilizzato della ganache al cioccolato fondente. 
La torta è stata  ricoperta con pasta di zucchero, opportunamente colorata,  usata anche per realizzare alcuni elementi decorativi .
Interno della torta

Per i  fiori di orchidea Phalaenopsis ho usato della pasta di zucchero adatta a realizzare fiori. Per donare un aspetto realistico a ciascun fiore, ho utilizzato dei di venatori in silicone specifici, prodotti dall' azienda Italian Sugar Art
i miei fiori di  Phalaenopsis in sugar flower



" Hot milk sponge cake"

Le dosi indicate sono quelle adatte ad ottenere una torta piuttosto alta, avente le seguenti dimensioni: base da 22 cm di diametro per un'altezza di 8 -9 cm. 

6 uova
280 gr zucchero
330 gr farina
12 gr lievito per dolci
semi di una bacca di vaniglia
240 gr latte
120 gr burro

Accendere il forno e selezionare la temperatura di 160° in modalità statico.
Preparare una teglia per la cottura della torta avente le seguenti dimensioni, rispettivamente per diametro ed altezza: 22 cm x 10 cm.
 Imburrare le pareti della tortiera e ricoprire il fondo con un cerchio di carta forno.
Montare le uova con lo zucchero servendosi di un frullino o di una planetaria.
Setacciare la farina e il lievito per far prendere aria. Tenere da parte.
Dopo aver montato bene le uova con lo zucchero , aggiungere i semi di una bacca di vaniglia.
Porre in un pentolino il latte ed il burro e far scaldare molto bene fino a completo scioglimento del burro.
A questo punto , servendosi di una spatola inserire, nell'impasto di uova e zucchero, le farine , un pò alla volta, alternando all'aggiunta di latte e burro, caldo. Amalgamare l'impasto con movimenti dal basso verso l'alto.
Inserire l'impasto nella tortiera e porre in forno per circa 50 minuti.Per il segno di cottura raggiunta fa fede la prova allo  stecchino.Inserire nella torta un stecchino e verificare che ne esca asciutto e pulito. Solo a questo punto la torta puo' essere considerata cotta.
Attendere che la torta si raffreddi completamente, quindi sformarla dalla teglia.

Questa torta è ottima anche se gustata nel suo aspetto più semplice, non farcita e coperta solo da una spolverata di zucchero a velo.


24 settembre 2014

Tempo di mele: Torta mele e noci con farina di farro

Navigando in rete mi sono imbattuta in una ricetta interessante pubblicata nel bellissimo blog "di pasta impasta" . La ricetta, che potete trovare qui, mi ha subito interessata sia perchè è relativa alla preparazione di una torta di mele ed io amo le torte di mele, sia perchè, la versione proposta, prevede l'uso di farina di farro e la cosa mi ha molto incuriosita.
Uso, abitualmente e con soddisfazione , la farina di farro per la preparazione di pane o altri prodotti salati, ed avevo il desiderio di impiegare questa farina anche per preparare un dolce  ma, fino ad ora , non avevo trovato alcuna ricetta che mi soddisfacesse e mi attirasse come ha fatto questa.
 Avendo a disposizione tutti gli ingredienti non ho resistito a prepararne una di piccole dimensioni per scoprirne il gusto.
 Devo dire che la semplicità e  la genuinità degli ingredienti regala un prodotto finale veramente delizioso da gustare a merenda o perchè no a fine pasto. Credo che ripeterò presto l'esperimento anche perchè siamo in piena stagione di mele e sarebbe un vero peccato non approfittarne.
Quindi... tutto mi invita ad un sano e godurioso " torteggio". Cosi amo definire la realizzazione di torte per la mia famiglia.



Note tecniche

Per questa mia preparazione, è stato necessario praticare delle sostituzioni alla ricetta originaria, che riporto indicandole tra parentesi. Tra queste, anche una piccolissima modifica, per dare un tocco personale alla ricetta:


Ingredienti



110 g di farina di farro bio

40 g di farina di riso bio

120 g di zucchero di canna chiaro bio   ( sostituito con: zucchero di canna grezzo)

50 g di noci                                                  ( quantità utilizzata: 30 gr di gherigli di noce)
2 uova bio
50 g di olio di riso                                     (sostituito con:  olio di semi di mais) 
125 g di yogurt di soia                              (sostituito con:  yogurt magro bianco)
3 mele                                                          (tipologia mela: renetta)
1 limone
5 g di lievito
una punta di cucchiaino di cannella oppure scorza di agrumi non trattata ( solo cannella 
una presa di sale

                                                                      (20 ml di liquore Martini bianco )

Procedimento

Come suggerito dalla ricetta, ho cominciato col preparare le mele, sbucciandole , tagliandole a spicchi e conservandole coperte dal succo del limone in una ciotola, che ho mantenuto in frigo durante la preparazione della torta, fino al momento del loro uso. Come aggiunta personale alla ricetta originaria, ho utilizzato anche del liquore Martini bianco per donare un aroma in più alla mele.
Quindi, ho montato le uova con lo zucchero , servendomi di un frullino elettrico. Raggiunta una buona consistenza ho unito la cannella , il pizzico di sale, l'olio di mais, lo yogurt, mescolando delicatamente, con l'aiuto di una spatola. In ultimo ho aggiunto le farine ed il lievito, che avevo setacciato in precedenza. Ottenuto un impasto piuttosto denso, ho aggiunto ad esso  le noci , che avevo sbucciato e ridotto a piccoli pezzi.
Ho  preparato una teglia di 19 cm di diametro alta 7 cm, ungendone il fondo e le pareti con  un velo di olio di mais. Ho versato l'impasto all'interno della tortiera e disposto a raggiera gli spicchi di mela , facendo in modo che ciascuno di essi fosse immerso per metà nell'impasto ed in parte emerso in superficie.
 Ho infornato la torta nel forno già caldo alla temperatura di  160°   in modalità statico, e lasciato cuocere la torta per tempo di circa 50 minuti. Come sempre fa fede la prova stecchino.
Terminata la cottura ho atteso che la torta si raffreddasse, prima di sformarla dalla tortiera.
In fine, per un tocco estetico in piu', ho spennellato la superficie del dolce con della gelatina di albicocche.